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A COSSOINE RINASCE MARIA DI ELTILI

A COSSOINE RINASCE MARIA DI ELTILI

Grande interpretazione di Rita Atzeri per la prima di Percorsi d’Arte

 COSSOINE – Un’interpretazione che ha lasciato tutti meravigliosamente colpiti e impressionati, quella eseguita lo scorso 8 dicembre da Rita Atzeri, nel giorno di avvio dell’edizione 2017 di Percorsi d’Arte. La rassegna, finalizzata a far conoscere il teatro di ricerca e la musica impegnata, ha preso vita nella Casa Parrocchiale grazie alla collaborazione fra la Pro Loco, il Comune e l’Associazione Culturale S’Arza Teatro di Sassari. A tenerla a battesimo la storia di Maria di Eltili, narrazione basata su alcune fonti storiche e incentrata sul vissuto di una bambina rapita dai pirati saraceni sulle coste della Sardegna. Fatta schiava e venduta come prostituta, diviene la favorita del bay, conosce l’amore e la ricchezza.  Quando in vecchiaia riesce a tornare nella sua terra natia, dapprima è emarginata perché considerata strega, poi diviene l’unica sopravvissuta alla peste ed eredita i beni dell’intero paese. Dopo la sua morte la sua immagine assurge a una dimensione quasi sacra e una sua vesticciola viene venerata come la reliquia di una santa. Passaggi di un vissuto che hanno magicamente preso vita in un crescendo narrativo e musicale, letteralmente sospeso tra mito e leggenda. Le luci soffuse, l’accompagnamento musicale, la forza espressiva delle parole hanno ricreato un’ambientazione vicina ai vecchi racconti attorno al fuoco, propri delle generazioni passate. E Rita Atzeri è stata particolarmente attenta nel trascinare a se l’attenzione dei presenti, nella cornice di un racconto, quello di Bepi Vigna, di per se carico di espressività e impressione poetica. Lei ha saputo enfatizzare al meglio tutti i passaggi della storia, con una potenza narrativa capace di ricreare il vissuto di Maria di Eltili come stesse prendendo vita al momento, in un trasporto emozionale e penetrante. Tutto questo con la sola forza delle parole e della passione interpretativa, accompagnata, momento per momento, dal piano di Alessandro Muroni, anch’egli magistralmente bravo ad accompagnare la storia, ora con musicalità forti ora con ambientazioni e atmosfere, secondo la drammaticità dei momenti. Ma gli attimi più struggenti sono stati quelli legati alla conoscenza dell’amore, l’emozione per l’essere diventata madre, ma anche la violenza, l’uccisione della figlia, l’indifferenza, l’emarginazione. In questi passaggi l’evocazione interpretativa ha raggiunto momenti veramente struggenti, l’aver visto i quali soltanto può descrivere l’arte che Rita Atzeri è stata capace di trasmettere.

Il secondo appuntamento di Percorsi d’Arte, altrettanto imperdibile, è ora l’atteso Concerto di Natale, in programma il 17 dicembre, nella Chiesa di Santa Chiara, con la partecipazione di Antonio Manca al piano, Vittorio Vargiu al violino e Sabrina Mura alla voce soprano. La conclusione della rassegna è fissata per il 27 dicembre, in casa parrocchiale, in occasione dei “Percorsi dei Bambini”.