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La Pro Loco di Cossoine chiude i festeggiamenti del Centenario

La Pro Loco di Cossoine chiude i festeggiamenti del Centenario

L’ARMISTIZIO E LA VITTORIA


UN RECITAL OLTRE LE ATTESE PER RACCONTARE LA GRANDE GUERRA

 

 

COSSOINE – Oltre un anno di lavoro, una infaticabile macchina organizzativa, una compagine attoriale, corale e musicale di ben settanta elementi sul palcoscenico, proiezioni in ledwall, tridimensionalità, luci ed effetti sonori, un parterre gremito: sono questi gli ingredienti della straordinaria riuscita del recital teatrale sulla Grande Guerra targato Pro Loco Cossoine, “L’Armistizio e la Vittoria”.
Nell’incantevole cornice del piccolo santuario benedettino di Santa Maria Iscalas, in una notte stellata e quasi incantata, ha preso vita l’ultimo omaggio ai fanti caduti nella prima guerra mondiale, nei cerimoniali conclusivi del suo Centenario. L’applauso generoso alla Fondazione di Sardegna, senza la quale l’evento non si sarebbe potuto realizzare, presente il parroco Don Peppino Lintas, l’Arma dei Carabinieri e la locale Compagnia Baraccellare, l’evento ha ricevuto l’attenzione del Generale Andrea di Stasio, comandante del 152° Reggimento Fanteria Brigata Sassari, il quale, nell’omaggiare l’iniziativa e nell’esprimere rammarico per i precedenti, improrogabili impegni istituzionali, ha inviato una delegazione guidata dal Maggiore Antonino Scimeca. Particolarmente toccante l’accoglienza che il pubblico ha riservato all’Ufficiale dopo il suo personale saluto militare, travolto da una fiumana di applausi e manifestazioni di stima per il Comando della Sassari.
Il pubblico straordinariamente numeroso - quale si riserva alle grandi occasioni - ha seguito passo passo l’evolversi di un evento, rivelatosi unico oltre ogni aspettativa. Per quanto abituati all’alto livello culturale dei progetti portati in scena in occasione dei precedenti centenari, gli spettatori sono rimasti ancora una volta estasiati da una celebrazione che ha saputo rinnovarsi, nell’originalità, nell’espressione, nella creatività. Ne è scaturito un vero e proprio tributo al sacrificio dei fanti, uno spettacolo impegnato e carismatico, dagli accenti inconfondibili sulla condotta della guerra, alternata fra la rigida disciplina militare e il volto umano del conflitto.
Edoardo Solinas, Francesco Bosincu, Fabio Sias e Andrea Sardu sono stati i fanti che hanno impersonato con straordinaria performance attoriale, ora le paure, ora le ansie, ma anche il coraggio, le titubanze e le apprensioni che attraversavano gli stati d’animo dei soldati al fronte. Toccante il momento della vestizione delle divise storiche, curata persino nei dettagli della buffetteria militare. Ma anche moltissimi altri aspetti della guerra: dalla ricostruzione dell’attentato a Sarajevo, agli attacchi chimici austriaci inscenati tra i fumi dei tipici colori giallo iprite, agli strilloni del tempo con la prima uscita pubblica del nuovo studente locale, Leonardo Scodino.
Una voce guida – quella calda e passionale di Chiara Fadda – ha scandito i momenti chiave del conflitto mondiale, accompagnata al piano da Egidio Campus. Emozionante l’interpretazione di Fabiola Casule, nei panni della crocerossina che ha espresso, nella lettera ricevuta dal fidanzato, l’incredulità di una tregua spontanea – quella del 1914 - fra soldati tedeschi e inglesi.
All’atto della morte del soldato ferito in battaglia, il caldo abbraccio della vedova, impersonato da Maria Teresa Fais, ha voluto quasi rivelare, nel dolore della lettera di commiato, la potenza espressiva della Pietà del Michelangelo.
A fare da cornice alla teatralità delle storie dei fanti in trincea, una compagine corale senza precedenti; oltre cinquanta studenti provenienti da tutti gli istituti superiori della città di Sassari, riuniti nell’Insieme Vocale Nova Euphonia e nella Corale studentesca Città di Sassari. Magistralmente guidati dal Maestro Vincenzo Cossu, i ragazzi hanno saputo scandire non soltanto gli aspetti dell’assalto in “Fuoco e Mitragliatrici” ma soprattutto i toni trionfalistici della Vittoria, fra le note dei “Dimonios”, del Piave, dell’Inno di Mameli. In tandem con i liceali Fabio Sias e Fabiola Casule, hanno poi regalato una straordinaria interpretazione di “In cima al Tonale”, tipico canto della Grande Guerra.
La bocca dell’orchestra è stata il vero motore pulsante dello spettacolo. Gli arrangiamenti musicali sono stati curati nei dettagli dalla professionalità del Maestro Antonio Manca, nei suoi adattamenti per Coro e Orchestra, fra il violino di Vittorio Vargiu, la Viola di Gioele Lumbau, il Violoncello di Giuseppe Fadda e il corno e percussioni di Lorenzo Agnesa. Infine, una straordinaria Sabrina Mura, voce solista calda ed emozionante.
L’evento si è chiuso con l’intervento del Maggiore Scimeca, il quale, nell’apprezzare il lavoro svolto dagli studenti, ha ringraziato per aver dato voce a chi non è più presente e sul cui sacrificio si fonda l’Italia di oggi.